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	<title>Commenti a: Ma quanto guadagna un fund raiser?</title>
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	<description>fundraiser in strada</description>
	<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 07:18:44 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Come comunicare che sei una onp trasparente al tuo donatore &#124; Fundraising.it</title>
		<link>http://www.lucianozanin.it/2008/06/10/ma-quanto-guadagna-un-fund-raiser/#comment-459</link>
		<dc:creator>Come comunicare che sei una onp trasparente al tuo donatore &#124; Fundraising.it</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 14:46:22 +0000</pubDate>
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		<description>[...] La proposta di Fundraising.it è tanto semplice da eseguire, quanto complessa per la cultura del nonprofit italiano, troppo chiuso in sè stesso e nelle singole onp. Cosa ci vuole ad esempio, come puoi vedere nel profilo Charity Navigator di Save the Children USA che allego qui sotto, a mettere online lo stipendio del CEO o direttore o presidente di una onp, se lo fa Save The Children USA perchè in Italia questo non si fa? Che io sappia gli unici fundraiser italiani ad aver dichiarato quanto prendono sono Luciano Zanin e Paolo Ferrara (un consulente ed un fundraiser) e vedi qui il post relativo. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] La proposta di Fundraising.it è tanto semplice da eseguire, quanto complessa per la cultura del nonprofit italiano, troppo chiuso in sè stesso e nelle singole onp. Cosa ci vuole ad esempio, come puoi vedere nel profilo Charity Navigator di Save the Children USA che allego qui sotto, a mettere online lo stipendio del CEO o direttore o presidente di una onp, se lo fa Save The Children USA perchè in Italia questo non si fa? Che io sappia gli unici fundraiser italiani ad aver dichiarato quanto prendono sono Luciano Zanin e Paolo Ferrara (un consulente ed un fundraiser) e vedi qui il post relativo. [&#8230;]</p>
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		<title>Di: vanni</title>
		<link>http://www.lucianozanin.it/2008/06/10/ma-quanto-guadagna-un-fund-raiser/#comment-441</link>
		<dc:creator>vanni</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 14:48:47 +0000</pubDate>
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		<description>tutto da ridere</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>tutto da ridere</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Nissa</title>
		<link>http://www.lucianozanin.it/2008/06/10/ma-quanto-guadagna-un-fund-raiser/#comment-44</link>
		<dc:creator>Nissa</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Oct 2008 11:03:49 +0000</pubDate>
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		<description>Great work.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Great work.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Virginia</title>
		<link>http://www.lucianozanin.it/2008/06/10/ma-quanto-guadagna-un-fund-raiser/#comment-35</link>
		<dc:creator>Virginia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jul 2008 17:40:44 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Luciano

Grazie per il tuo bel commento sul mio blog. E ti rispondo: sto facendo una bellissima esperienza nel fundraising all'estero, ma conto presto di tornare in Italia per fare concorrenza a tutti gli altri fundraiser e portare con me quel che ho imparato - e cio' nonostante tutte le voci che continuamente mi dicono che ho fatto bene e che tutti dovrebbero seguire il mio esempio. Non credo che emigrare sia la soluzione, soprattutto se si ama il proprio paese nonostante tutti i difetti. A suo tempo la mia scelta e' stata dettata da ragioni personali, non professionali.

Ma sara' dura tornare in Italia, devo ammetterlo, non ultimo per lo stipendio. Quanto prende un fundraiser in Irlanda? Non saprei, soprattutto per quel che riguarda l'ambito della consulenza, ma uno stipendio minimo nell'ufficio fundraising di un'organizzazione volontariato parte da 24,000€ l'anno (e le tasse in Irlanda sono MOLTO piu' basse). Ripeto, stipendio MINIMO (!). E gli non sono consentiti...

Mi chiedi secondo me perche' in Italia e' cosi' difficile rinnovare il settore nonprofit? Se avessi la risposta e vedessi la soluzione, sarei gia' tornata da tempo ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Luciano</p>
<p>Grazie per il tuo bel commento sul mio blog. E ti rispondo: sto facendo una bellissima esperienza nel fundraising all&#8217;estero, ma conto presto di tornare in Italia per fare concorrenza a tutti gli altri fundraiser e portare con me quel che ho imparato - e cio&#8217; nonostante tutte le voci che continuamente mi dicono che ho fatto bene e che tutti dovrebbero seguire il mio esempio. Non credo che emigrare sia la soluzione, soprattutto se si ama il proprio paese nonostante tutti i difetti. A suo tempo la mia scelta e&#8217; stata dettata da ragioni personali, non professionali.</p>
<p>Ma sara&#8217; dura tornare in Italia, devo ammetterlo, non ultimo per lo stipendio. Quanto prende un fundraiser in Irlanda? Non saprei, soprattutto per quel che riguarda l&#8217;ambito della consulenza, ma uno stipendio minimo nell&#8217;ufficio fundraising di un&#8217;organizzazione volontariato parte da 24,000€ l&#8217;anno (e le tasse in Irlanda sono MOLTO piu&#8217; basse). Ripeto, stipendio MINIMO (!). E gli non sono consentiti&#8230;</p>
<p>Mi chiedi secondo me perche&#8217; in Italia e&#8217; cosi&#8217; difficile rinnovare il settore nonprofit? Se avessi la risposta e vedessi la soluzione, sarei gia&#8217; tornata da tempo <img src='http://www.lucianozanin.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Laura</title>
		<link>http://www.lucianozanin.it/2008/06/10/ma-quanto-guadagna-un-fund-raiser/#comment-34</link>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 15:37:10 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie sia a Luciano per il post coraggioso ed orientato a far crescere il mondo del fundraising sia a Paolo per il bel commento.

Come neofita in questo campo, posso dire che atteggiamenti di condivisione come questi sono utilissimi... almeno posso cominciare a capire se si può vivere di questo mestiere.
:-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie sia a Luciano per il post coraggioso ed orientato a far crescere il mondo del fundraising sia a Paolo per il bel commento.</p>
<p>Come neofita in questo campo, posso dire che atteggiamenti di condivisione come questi sono utilissimi&#8230; almeno posso cominciare a capire se si può vivere di questo mestiere.<br />
 <img src='http://www.lucianozanin.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Jacopo</title>
		<link>http://www.lucianozanin.it/2008/06/10/ma-quanto-guadagna-un-fund-raiser/#comment-33</link>
		<dc:creator>Jacopo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 08:12:39 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie Paolo.
Complimenti per la scelta. :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Paolo.<br />
Complimenti per la scelta. <img src='http://www.lucianozanin.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: francesco</title>
		<link>http://www.lucianozanin.it/2008/06/10/ma-quanto-guadagna-un-fund-raiser/#comment-32</link>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 08:19:10 +0000</pubDate>
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		<description>grazie paolo per il bel commento.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie paolo per il bel commento.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: guya</title>
		<link>http://www.lucianozanin.it/2008/06/10/ma-quanto-guadagna-un-fund-raiser/#comment-31</link>
		<dc:creator>guya</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 20:07:54 +0000</pubDate>
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		<description>Le segnalazioni di Francesco sono sempre "stupende". grazie!
Ecco cosa significa condividere le informazioni e le esperienze.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le segnalazioni di Francesco sono sempre &#8220;stupende&#8221;. grazie!<br />
Ecco cosa significa condividere le informazioni e le esperienze.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: francesco</title>
		<link>http://www.lucianozanin.it/2008/06/10/ma-quanto-guadagna-un-fund-raiser/#comment-30</link>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 17:16:11 +0000</pubDate>
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		<description>Ah ok allora non erano 60.000 ma 30.000€, ora capisco il tuo discorso e quello di Guya e concordo. ciao francesco</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ah ok allora non erano 60.000 ma 30.000€, ora capisco il tuo discorso e quello di Guya e concordo. ciao francesco</p>
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	<item>
		<title>Di: paolo</title>
		<link>http://www.lucianozanin.it/2008/06/10/ma-quanto-guadagna-un-fund-raiser/#comment-29</link>
		<dc:creator>paolo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 16:32:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lucianozanin.it/?p=31#comment-29</guid>
		<description>Caro Luciano, 
post bello e coraggioso che apre la strada a un modo nuovo di vedere il non profit e avvia la trasparenza proprio in quel mondo, la raccolta fondi, di cui spesso si parla un gran male.
Per quanto riguarda gli stipendi, anche degli interni (e io sono tale) in giro c'è di tutto.
I criteri a cui ci si attiene in genere sono: budget amministrato, percentuale  sul totale dei costi, entrate da raccolta fondi, responsabilità, numero di persone gestite, esperienza, precedente ruolo ricoperto e retribuzione, tipologia di contratto ed eventuale esclusiva... ma anche cultura dell'organizzazione e una sorta di compartecipazione del rischio (della serie, iniziamo con questo stipendio e poi pianifichiamo un percorso di crescita... no percentuali, please!). 

Per quanto mi riguarda, lo scorso anno ho percepito uno stipendio netto di 1.800 euro, amministrando tre persone e un budget di 180.000 euro (la raccolta si è chiusa con un aumento del 7,3% per un ammontare di 4 milioni e 200 mila!). A un certo punto ammetto che mi è stato offerto anche un aumento, in cambio però di qualche rinuncia alle libertà che ogni tanto mi prendo (piccole consulenze e formazione, nei limiti, strettissimi, consentiti dalla legge... visto che dichiaro tutto). Ho preferito tenermi la libertà. 

Era una sfida, ma su un percorso che per me è almeno triennale e che comprende anche la crescita dello staff e una riorganizzazione interna. 

C'è chi prende molto di più. Chi prende meno di quanto percepivo io lo scorso anno (la funzione è quello di direttore raccolta fondi e comunicazione... qualcosa che in azienda vale molto, ma molto di più). Chi accetta l'esclusiva totale. Chi no. Ci sono organizzazioni fortemente orientate al marketing, altre no (la mia negli ultimi anni, vedi il budget, lo era poco). Ci sono fundraiser molto più esigenti, altri meno. 

Questa è stata una mia scelta. Libera, fortunatamente, perché avevo più alternative ma ho scelto più con il cuore che con la testa e, soprattutto, ho preferito la libertà a uno stipendio molto più alto. 

Rimane il fatto che la mancanza di benchmark è un danno per tutti, ma soprattutto per i più giovani che si trovano spesso alla mercè di proposte francamente oscene (specie in città come Milano).

Complimenti Luciano
p.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Luciano,<br />
post bello e coraggioso che apre la strada a un modo nuovo di vedere il non profit e avvia la trasparenza proprio in quel mondo, la raccolta fondi, di cui spesso si parla un gran male.<br />
Per quanto riguarda gli stipendi, anche degli interni (e io sono tale) in giro c&#8217;è di tutto.<br />
I criteri a cui ci si attiene in genere sono: budget amministrato, percentuale  sul totale dei costi, entrate da raccolta fondi, responsabilità, numero di persone gestite, esperienza, precedente ruolo ricoperto e retribuzione, tipologia di contratto ed eventuale esclusiva&#8230; ma anche cultura dell&#8217;organizzazione e una sorta di compartecipazione del rischio (della serie, iniziamo con questo stipendio e poi pianifichiamo un percorso di crescita&#8230; no percentuali, please!). </p>
<p>Per quanto mi riguarda, lo scorso anno ho percepito uno stipendio netto di 1.800 euro, amministrando tre persone e un budget di 180.000 euro (la raccolta si è chiusa con un aumento del 7,3% per un ammontare di 4 milioni e 200 mila!). A un certo punto ammetto che mi è stato offerto anche un aumento, in cambio però di qualche rinuncia alle libertà che ogni tanto mi prendo (piccole consulenze e formazione, nei limiti, strettissimi, consentiti dalla legge&#8230; visto che dichiaro tutto). Ho preferito tenermi la libertà. </p>
<p>Era una sfida, ma su un percorso che per me è almeno triennale e che comprende anche la crescita dello staff e una riorganizzazione interna. </p>
<p>C&#8217;è chi prende molto di più. Chi prende meno di quanto percepivo io lo scorso anno (la funzione è quello di direttore raccolta fondi e comunicazione&#8230; qualcosa che in azienda vale molto, ma molto di più). Chi accetta l&#8217;esclusiva totale. Chi no. Ci sono organizzazioni fortemente orientate al marketing, altre no (la mia negli ultimi anni, vedi il budget, lo era poco). Ci sono fundraiser molto più esigenti, altri meno. </p>
<p>Questa è stata una mia scelta. Libera, fortunatamente, perché avevo più alternative ma ho scelto più con il cuore che con la testa e, soprattutto, ho preferito la libertà a uno stipendio molto più alto. </p>
<p>Rimane il fatto che la mancanza di benchmark è un danno per tutti, ma soprattutto per i più giovani che si trovano spesso alla mercè di proposte francamente oscene (specie in città come Milano).</p>
<p>Complimenti Luciano<br />
p.</p>
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