Archive for Giugno, 2008

Ma quanto guadagna un fund raiser?

perchè non se ne parla?

Eh sì, sono sicuro che molti di noi se lo sono chiesto più volte. E non solo quanto guadagna, ma quali sono le tariffe…… quale compenso si chiede per una consulenza …. quanto vale la nostra attività ….. la nostra professionalità.
Credo di aver posto innumerevoli volte queste domande a colleghi, compagni di corsi di formazione, relatori, alla stessa ASSIF…. E la risposta?  Sempre uguale: DIPENDE!!!
Va bene …. ma da cosa? Da chi? Perché?
Sempre la stessa risposta, anzi, sempre la stessa NON-RISPOSTA.
Ma noi non siamo quelli che richiedono e incitano alla trasparenza, non abbiamo forse fatto (giustamente) della rendicontazione uno dei pilastri della costruzione della relazione di fiducia con il donatore (che nel nostro caso potrebbe essere rappresentato  dal committente o dal cliente).
E’ mai possibile che non si riesca a stabilire, concordare, fissare, non dico una tabella tariffaria, ma almeno una indicazione di quanto possa “oggettivamente” valere la nostra professionalità, dando per acquisito che il compenso a percentuale sia bandito dalle forme di pagamento.
Mah … di fronte a queste domande molto spesso ho avvertito quasi un fastidio da parte degli interlocutori, a volte perfino un disagio nel comunicare quali fossero le parcelle, i compensi richiesti per i progetti, per una consulenza, per una campagna di fund raising locale o nazionale, ecc.; in fin dei conti nel momento in cui ci si appresta a stilare budget sulle attività di fund raising il compenso del fundraiser non deve forse essere conteggiato assieme agli altri investimenti?
E per chi si appresta a intraprendere la professione, non sarebbe forse utile sapere se ci può campare e se il reddito (presunto) che si può aspettare è tale da consentire di raggiungere le proprie aspettative? E’ vero, lo so che nessuno può garantire livelli di reddito o listini da applicare, ma da questo a non dare alcuna indicazione mi pare ne passi….. a volte sembra che abbiamo la paura di esporsi, di compromettersi, di far sapere…..
Ebbene, non per velleità e nemmeno per pupolismo, ma invece per cercare di dare un contributo a questa discussione e quanti vorranno parteciparvi, ho deciso di pubblicare la mia dichiarazione dei redditi dello scorso anno (quella attuale è in fase di elaborazione e non appena pronta sarà pubblicata).
E’ la dichiarazione dei redditi di un fundraiser in strada, un anno di lavoro fatto di consulenze e di incontri di formazione da un professionista con 25 anni di esperienza nel settore nonprofit di cui 10 nello specifico settore del fund raising, questo solo per dare un minimo di contesto.
Se la rendicontazione e la trasparenza sono valori che condividiamo, beh in qualche modo bisognerà pure dimostrarlo no?


Commentate gente, commentate….
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